L’Italia arriverà a Zenica soltanto stasera, ben oltre quanto richiesto solitamente dal protocollo. Una concessione, anzi, una richiesta precisa della Uefa alla federazione: venite il più tardi possibile perché il campo dello stadio Bilino Polje non si può usare. Dunque, rifinitura a Coverciano e sbarco soltanto nel tardo pomeriggio di oggi a Sarajevo, per poi affrontare un’ora di pullman fino a Zenica. Usare il prato prima significherebbe vanificare gli sforzi che la federazione bosniaca sta facendo per rendere il campo, diciamo così, dignitoso per la sfida di domani sera. Il sospetto che non tutto venga fatto a regola d’arte c’è. La federazione italiana sta marcando stretto la Uefa per evitare “furbate”, mentre quella bosniaca rassicura, affermando che per la prima volta nella storia del Paese sono stati utilizzati dei riscaldatori per rimuovere la neve e che la squadra di manutenzione del campo sta lavorando assieme ai dipendenti dell’Alba, l’azienda che si occupa della gestione dei rifiuti e dei servizi ambientali della città, per preparare il terreno di gioco. La neve che due giorni fa lo copriva si è sciolta ma, come sempre accade in questi casi, inzuppa un terreno che drena poco.