Bosnia-Italia comincia molto prima del fischio d’inizio. La partita che martedì mette in palio un passaggio pesantissimo verso il Mondiale si è già caricata di significati, tensione e dichiarazioni che raccontano perfettamente il clima con cui le due nazionali si stanno avvicinando alla sfida di Zenica. Da una parte c’è Gennaro Gattuso, che dopo il successo azzurro ha analizzato con lucidità il prossimo ostacolo: "Squadra di grande esperienza, vecchi marpioni che giocano con il 4-4-2, hanno esperienza e giocheremo in uno stadio molto molto caldo. Sarà una partita difficile”.
Dall’altra, a quasi quarant’anni, Edin Dzeko, il centravanti bosniaco ex Roma e Inter che continua a essere il volto dominante della nazionale. A Cardiff è stato lui a firmare il gol che ha spento il Galles e riacceso il sogno mondiale del suo Paese. Un’altra firma pesante di un attaccante che conosce il calcio italiano forse meglio di chiunque altro nel gruppo bosniaco. Dzeko in Italia ha costruito una parte enorme della propria carriera: Roma, dove resta uno dei marcatori più prolifici della storia del club, poi Inter e infine Fiorentina, lasciata soltanto pochi mesi fa. Qui ha costruito anche la sua vita privata: matrimonio celebrato in Italia, quattro figli nati tra Roma e Milano, famiglia ancora legata a Firenze.













