Risarcimento da 75mila euro Come spiega il Corriere Fiorentino, nel 2018 il Tribunale civile di Siena ha condannato il medico e l’azienda ospedaliera al risarcimento del paziente, quantificato in circa 75 mila euro tra danni e spese legali. Nella sentenza sono state rilevate anche irregolarità nel consenso informato: il documento firmato non riportava diagnosi, tipo di trattamento, data né la firma del medico. Inoltre, il referto istologico, disponibile venti giorni dopo l’operazione, ha confermato l’assenza di neoplasie. «La nefrectomia, cioè la asportazione totale del rene, non può trovare giustificazione nella ipotesi della presenza di un tumore maligno, che non solo non era presente ma nemmeno era sospettabile, data l’assenza di qualsivoglia indicatore di malignità, come peraltro riscontrato anche dal radiologo».
Siena, gli asportano il rene perché malato ma il tumore non c'è: maxi risarcimento
L'ospedale era stato condannato al risarcimento ma adesso la Corte dei Conti si e rifatta sul medico che dovra dare soldi alla Asl








