L'ospedale Monaldi ha rivelato a quanto ammonterebbe la cifra del risarcimento che la famiglia di Domenico Caliendo, il bambino a cui è stato trapiantato un cuore bruciato, avrebbe richiesto. Si tratterebbe di 3 milioni di euro. Lo scontro con l'avvocato della famiglia del piccolo, il legale Francesco Petruzzi, è nato proprio perché l'Azienda ospedaliera avrebbe violato l'accordo di riservatezza parlando di cifre che avrebbero dovuto rimanere segrete.

Petruzzi, in una nota che ha condiviso oggi pomeriggio, sabato 28 marzo, ha sottolineato come più volte lo studio legale abbia cercato un dialogo con il Monaldi.

Nella nota diffusa, Francesco Petruzzi ha scritto: «La proposta stragiudiziale era riservata. Questo Studio ha rispettato quel vincolo: la lettera aperta pubblicata nell'interesse della famiglia Caliendo Mercolino non conteneva alcun riferimento agli aspetti tecnici, economici o negoziali della proposta: nessuna cifra, nessuna condizione, nessun termine. Ciò che questa difesa ha scelto di rendere pubblico, decorso inutilmente il termine assegnato, non è il contenuto della proposta: è il silenzio dell'Azienda. È stata la stessa Azienda, nella nota odierna, a violare unilateralmente il vincolo di riservatezza che ora invoca, rendendo pubblicamente noti quantum richiesto, data di ricezione e qualificazione negoziale della comunicazione. Il vincolo di riservatezza è stato infranto dal Monaldi, non da questa difesa».