Inaugurato in via Caterino, a San Cipriano d'Aversa, nel cuore del paese, il nuovo centro giovanile gestito dall'associazione Work in progress. Il taglio del nastro ieri pomeriggio. La villa confiscata al camorrista Stefano Reccia, dunque, cambia vita e significato, da simbolo di potere camorristico a spazio di riscatto sociale.
La struttura – 850 metri quadrati distribuiti su tre livelli, a ridosso dell'Istituto Comprensivo "Mattia De Mare" – è stata completamente riqualificata grazie a un finanziamento di 678.238,11 euro del Ministero dell'Interno – Commissario Straordinario per il recupero dei beni confiscati. Quella che all’inizio doveva essere una Mediateca e Ludoteca è oggi un centro polifunzionale: caffè letterario con spazi per musica e presentazioni, area di co-working per giovani professionisti, biblioteca con sala studio.
La gestione è stata affidata da Agrorinasce, attraverso procedura pubblica, all'associazione Work in progress, composta da oltre venti ragazzi del territorio. Il presidente Davide Letizia ha accolto i presenti con emozione, sottolineando come quel luogo un tempo appartenesse a chi ha dilaniato il popolo togliendogli cultura e libertà, e come oggi attraverso l'associazione si riportino proprio cultura e libertà. Ha ringraziato tutti i soci e ha espresso l'auspicio che il centro diventi uno spazio dove si possa parlare di tutto, senza violenza e senza giudizio.









