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Ultimo aggiornamento: 9:08

Un bene confiscato alla criminalità organizzata, abbandonato da oltre quindici anni, oggi torna a vivere come luogo di cura, socialità e rinascita. A Ferentino (Frosinone), in via Labrofico Cuppi 51, è stato inaugurato l’11 settembre il Villaggio ZeroCento, progetto promosso dalla cooperativa sociale Nuove Risposte con il sostegno del Comune.

“Il nostro approccio parte sempre dalla comunità. Non gestiamo semplicemente un servizio, ma coprogettiamo con istituzioni, famiglie e associazioni. Riceviamo spazi vuoti e li reimmettiamo nella rete sociale pieni di servizi. Così è stato a Roma, al Quarticciolo, a Pietralata, e ora a Ferentino” spiegano dalla cooperativa. “In questo caso avevamo chiesto al Comune di poter presentare un progetto relativo a questa struttura confiscata alle mafie. Volevamo che diventasse un presidio sociosanitario per accompagnare persone in disagio sociale e sanitario, in un contesto dove spesso manca il supporto necessario”.

Il Villaggio, realizzato in poco più di un anno con fondi della cooperativa, si articola in tre aree principali. La Casa degli Ulivi, che ospita il Centro Alzheimer, offre percorsi innovativi per sostenere le persone con patologie degenerative e i loro caregiver. “Abbiamo oltre vent’anni di esperienza nel contrasto agli effetti dell’Alzheimer. Qui applichiamo il modello della Retrogenesi e il progetto “Il Ciclo della Vita”, che mette in dialogo anziani e bambini attraverso la narrazione di fiabe. Non è solo riabilitazione, è relazione” . La “Stanza del ricordo” consente agli ospiti di riappropriarsi del proprio passato attraverso oggetti, fotografie e racconti, per vivere il presente con maggiore autonomia e rafforzare i legami con la comunità. “Anche chi ha un grado di compromissione cognitiva medio-grave mantiene la capacità di instaurare significative relazioni interpersonali con i bambini”, sottolinea la cooperativa.