La riqualificazione dell'area del Casale della Vaccareccia inizia a prendere forma. Con la riconsegna alla città dell'ex fienile del complesso, destinato entro poche settimane ad essere assegnato e a trasformarsi in un piccolo laboratorio di produzione di formaggio, prende finalmente forma concreta il grande piano di rilancio di una delle zone più identitarie dell'intero parco della Caffarella. Un piano destinato a riaprire al pubblico, entro febbraio 2026, altri tre edifici: la stalla grande, che ospiterà una caffetteria e un ristorante con prodotti a chilometro zero, la stalla piccola, destinata a diventare la casa delle associazioni del parco e, appunto, il casale, uno spazio polifunzionale in grado di diventare un agriturismo con 5 camere, ma anche una sala lettura, uno spazio espositivo e un luogo per convegni ed eventi di varia natura.
Il taglio del nastro del primo di questi manufatti, l'ex fienile, è avvenuto alla presenza dell'assessora capitolina all'Ambiente, Sabrina Alfonsi. "Qui - sono state le sue parole - vogliamo che resti una funzione agricola. Il fienile da qui a poche settimane diventerà un luogo di produzione di formaggio fatto con il latte delle pecore della Caffarella. Roma è già città dell'olio. Ora vorremmo che questo formaggio diventi un'altra eccellenza del territorio perchè crediamo nella potenziale agroalimentare del nostro territorio".








