Egregio direttore mi permetto fare qualche osservazione su quanto evidenziato dal lettore Parolo e sulla sua risposta. Quando si parla dell'affermazione del "Sì" nelle regioni "che producono buona parte della ricchezza" non si tiene conto che nei centri più importanti di quelle regioni cioè Milano, Venezia, Trieste, Gorizia i due capoluoghi del Trentino Alto Adige, nella roccaforte del centrodestra di Pordenone è prevalso il "No" senza tenere presente l'esito negativo di Piemonte, Emilia Romagna, Liguria, Toscana regioni importanti da un punto di vista economico.

È vero come rileva Lei che il "Sì" ha prevalso complessivamente nelle tre regioni, però credo ci si dovrebbe soffermare che nei grossi centri città metropolitane ha vinto il "No". Credo che se si vuol approfondire la questione il vero dibattito dovrebbe concentrarsi su quanto prevedeva il quesito referendario a mio avviso monco perché escludeva soluzioni che riguardano: processi veloci (forse togliendo un grado di giudizio si raggiunge l'obiettivo), stanziamento di fondi per incrementare il personale giudiziario ed amministrativo, certezza della pena evitando i soliti sconti, riforma del sistema carcerario alla luce dell'aumento di nuovi reati.