Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 9:06
Non solo le recenti dimissioni del sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro Delle Vedove, della ministra del Turismo Daniela Santanchè, della capa di gabinetto di Carlo Nordio, Giusi Bartolozzi e del senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, da capogruppo al Senato. I nostri articoli hanno contribuito a far saltare (o rinviare) diverse norme critiche, quando non proprio ad personam (o aziendam).
Eccone una recente carrellata, non certo esaustiva, da quando è partito il governo Meloni.
Il 14 febbraio 2026 il Fatto ha segnalato che un comma infilato nella famigerata legge di riforma della Corte dei Conti sarebbe costato a una vasta platea di dipendenti pubblici diverse centinaia di euro l’anno. Prevedeva l’obbligo di pagarsi un’assicurazione per coprire eventuali danni erariali, una sorta di Rc auto del dipendente pubblico con lo Stato nella bizzarra parte delle vittime della strada. L’obbligo si estende a tutti, anche chi amministra poche migliaia di euro. Dopo i nostri articoli, la maggioranza ha deciso di rinviare il tutto con un emendamento dei relatori al decreto Milleproroghe che ha fatto slittare l’obbligo al 2027.












