Non bastano le dimissioni del sottosegretario Andrea Delmastro, del capo di gabinetto Giusi Bartolozzi e il pressing sulla titolare del Turismo, Daniela Santanchè. No: l’opposizione vuole anche il passo indietro del ministro della Giustizia, Carlo Nordio- che invece al question time conferma che resterà al suo posto - e che la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si presenti in Parlamento per l’ennesima «informativa urgente». Una richiesta che a Montecitorio scatena la reazione di Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia: «Non accettiamo lezioni da chi fa il fiancheggiatore di chi prende a martellate i poliziotti e da chi è andato a inchinarsi ai mafiosi passando davanti alle loro celle, mentre andava da Cospito».
A Montecitorio va in scena una giornata ad alta tensione dopo l’esito del referendum. A fare da detonatore è la richiesta che in Aula avanzano i rappresentanti dell’opposizione - Marco Grimaldi (Avs); Chiara Braga (Pd); Riccardo Ricciardi (M5S); Matteo Richetti (Azione); Riccardo Magi (+Europa) e Roberto Gichetti (Iv) - di vedere Meloni rendere un’«informativa urgente». «Non può continuare a far finta di niente: ha il dovere di venire in Aula a confrontarsi con il Parlamento e con il Paese», dice la capogruppo del Pd. La replica di Bignami incendia l’Aula: «Oggi festeggiamo, credo, la duecentesima richiesta di informativa urgente che deve essere resa dalla presidente del Consiglio su richiesta delle opposizioni...». Il capogruppo di FdI contrattacca toccando il nervo scoperto dell’opposizione: la visita in carcere di una delegazione dem all’anarchico Alfredo Cospito.












