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27 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 18:13

Diverte osservare la distanza abissale tra chi manifesta entusiasmo per la situazione del cinema italico, come l’Amministratrice delegata di Cinecittà spa Manuela Cacciamani, e chi il cinema lo vive sulla propria pelle, imprenditoriale autoriale tecnica: interpretando il malessere di molti operatori del settore, è sorprendente ed emblematico che la più diffusa testata giornalistica “business” del settore, il mensile Box Office abbia pubblicato lo stesso giorno della sortita di Cacciamani – mercoledì 25 marzo 2026 – un lungo articolo critico, a firma di una giornalista esperta qual è Valentina Torlaschi, che denuncia (già nel titolo) “ritardi, storture e un +138 % di tax credit alle produzioni straniere”. Il quotidiano confindustriale Il Sole 24 Ore ha invece pubblicato a piena pagina un’intervista assai benevolente alla Ad di Cinecittà, rilanciata anche da un comunicato stampa di Via Tuscolana: il bilancio “si chiude con un utile di 1,5 milioni euro prima delle imposte. Tutti i dati sono straordinari siamo tornati a registrare utili… Un successo coronato da nuove produzioni internazionali in arrivo negli Studi, come “Annibale” con Denzel Washington diretto da Antoine Fuqua, e la serie Netflix “Assassin’s Creed”, oltre al nuovo atteso “The Resurrection of the Christ” di Mel Gibson in questi giorni sul set” (…).