Il 28 marzo è la Giornata mondiale dell’Endometriosi, patologia cronica che colpisce circa una donna su dieci in età fertile con effetti psicofisici spesso debilitanti, dolori invalidanti e riduzione della qualità della vita: secondo l'Istituto superiore di sanità in Italia oltre 1.800.000 donne convivono con una diagnosi di endometriosi. Per sensibilizzare e promuovere consapevolezza sulla patologia a Firenze in programma tre giorni tra incontri, consulenze e la Worldwide Endomarch, la marcia mondiale che in Italia per l’edizione 2026 si terrà proprio nel capoluogo toscano, sabato mattina dalle 10.30 con partenza da piazza Santa Maria Novella.

Le difficoltà della diagnosi

Ritenuta una delle patologie più sottodiagnosticate, spesso la diagnosi può arrivare dopo percorsi lunghi, anche dagli 8 ai 10 anni secondo alcune statistiche, mentre uno studio dell’istituto Epic Research, istituto di ricerca specializzato nell’analisi di cartelle cliniche elettroniche, ha rilevato un aumento del tasso di diagnosi di endometriosi ogni 10mila pazienti del +32% tra il 2017 e il 2024, in prevalenza nella fascia d’età tra i 35 e i 49 anni. Come evidenziato dal Ministero della Salute "è necessaria una diagnosi precoce per intervenire con trattamenti finalizzati al miglioramento della sintomatologia e alla prevenzione dell’infertilità che può insorgere nel 30-40% dei casi di endometriosi".