Dolore cronico, affaticamento, disturbi del sonno: questi e altri sintomi dell'endometriosi hanno un forte impatto sulla qualità della vita.
Tanto che fino a una donna con endometriosi su 4 vede in parte compromessi formazione e lavoro, soprattutto quando i sintomi compaiono in adolescenza e la diagnosi arriva in ritardo. È emerso da un'indagine dell'Università Cattolica di Milano pubblicata sulla rivista Bmc Psychology e coordinata da Federica Facchin, in collaborazione con esperti dell'Università degli Studi di Milano e della Fondazione Irccs Ca' Granda Policlinico di Milano, con il supporto dell'Associazione Progetto Endometriosi (APE-Odv).
Condotto su 971 italiane con endometriosi, lo studio suggerisce che in Italia circa 306.000 potrebbero incontrare difficoltà nei percorsi formativi e 396.000 limitazioni nella vita lavorativa a causa della malattia.
Caratterizzata dalla crescita di tessuto simil-endometriale al di fuori dell'utero e spesso diagnosticata in ritardo (da 5 a 12 anni), l'endometriosi si stima colpisca tra il 5% e il 10% della popolazione femminile in età fertile, ma può riguardare il 30-50% delle donne con infertilità, il 50% di quelle con dolore pelvico cronico e il 65-75% delle adolescenti con sintomi di dolore pelvico. La malattia, alla quale è dedicato nel mondo il mese di marzo, può persistere oltre i 40 anni e i sintomi possono continuare dopo la menopausa.








