Roma, 7 nov. (askanews) – L’insonnia cronica ha un volto prevalentemente femminile. È una condizione che accompagna, spesso in silenzio, la vita di milioni di donne italiane, interferendo con la loro salute fisica, mentale e sociale.

Una recente indagine condotta da Idorsia su un campione di 200 donne italiane tra i 40 e i 60 anni evidenzia quanto l’insonnia sia un fenomeno diffuso ma ancora poco riconosciuto. Le partecipanti riferiscono difficoltà di sonno in media per cinque notti a settimana, che si protraggono da oltre sei anni: un pattern che, secondo i criteri del DSM-V, rientra nel disturbo di insonnia cronica.

Nonostante ciò, solo due donne su cinque sono consapevoli di soffrirne realmente, segno di una percezione ancora limitata del problema. Il 68% delle intervistate si dichiara insoddisfatta della qualità del proprio sonno, e il 62% afferma che le difficoltà notturne interferiscono con la vita quotidiana. L’impatto del disturbo è rilevante su molteplici aspetti della vita: il 72% riporta conseguenze sulla salute mentale e sull’umore, il 66% sulla capacità di concentrazione e di rendimento lavorativo, il 58% sul benessere fisico generale, e una donna su tre (33%) segnala effetti negativi sulle relazioni familiari e sociali.