«Per anni mi hanno detto che era normale»: a Torino le voci di chi convive con l'endometriosi rompono il silenzio Sotto un ombrello giallo, mentre il corteo si muove tra piazza Castello e il Parco del Valentino, Jessica Scarfagna parla senza alzare la voce. Intorno, lo stesso colore si ripete sulle magliette, sulle spille, nei volantini che passano di mano in mano.
La diagnosi è arrivata dopo 9 anni, ma i sintomi li avevo da quando ero bambina
È il racconto che più di ogni slogan restituisce il senso di «Torino in giallo», la manifestazione che domenica ha attraversato il centro città per riportare l'attenzione sull'endometriosi, patologia cronica e invalidante ancora troppo spesso sottovalutata.
Una manifestazione per dire che il dolore non è normale
Un centinaio di persone, tra donne e uomini di ogni età, hanno scelto di rompere il silenzio su una malattia che viene ancora confusa con un "normale” dolore femminile. È proprio contro questa normalizzazione che si è mossa l'associazione La voce di una è la voce di tutte OdV, promotrice dell'iniziativa: «Il dolore non è normale e non va minimizzato», afferma la presidente Vania Mento.












