MESTRE - «Sì, una cosa del genere in piazza Ferretto non si era mai vista. Sembra quasi che ci sia dietro una volontà di "desertificare" Mestre, forse perché dà fastidio a qualcuno... Lasciamo stare, non voglio nemmeno pensare ad un'ipotesi del genere.
Ma qualcosa bisogna fare, e al più presto, per invertire la rotta. Cosa? Per esempio, aumentare le tasse a chi tiene i negozi sfitti, e i proprietari di tanti immobili in piazza sono di altre città». Massimo Gorghetto, presidente della Confcommercio mestrina, non la tocca piano.
Del resto, di fronte alla crudezza dei numeri che vedono ormai oltre un terzo di negozi chiusi sotto i portici del salotto di Mestre (15 su 41), come riportato dal Gazzettino di ieri, non si può restare insensibili. E, sul fronte politico, anche l'assessore al Commercio Sebastiano Costalonga lancia una proposta per la prossima consiliatura.
«Qual è il problema di piazza Ferretto? Magari fosse solo uno - commenta Gorghetto -. Premesso che la maggior parte degli immobili in piazza è di proprietà di gente di Padova, questo segna già un "distacco" con la nostra città. Una minore sensibilità. Secondo, pretendono affitti troppo alti e, invece di abbassarli, preferiscono tenere i negozi sfitti. Ed è qui che il Comune dovrebbe intervenire, disincentivando questa pratica agendo su Imu, Tari o altro». Più tasse se si tiene chiuso, dunque.






