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21 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 9:00

Promesse di acquisti rapidi, contratti firmati, cambiali a 90 giorni. Poi il silenzio. Nel frattempo cucine complete, forni industriali e frigoriferi spariscono su camion guidati da uomini che si presentano a nome di Ristocontact. A perdere migliaia di euro sono ristoratori, baristi e artigiani, già messi in ginocchio dal Covid, da errori d’impresa o persino dall’alluvione. Dalle testimonianze raccolte ricorrono sempre gli stessi nomi come le due persone che si interfacciano con chi lamenta di essere stato truffato: Benedetto Raffio ed Emanuel Bartolomeo. Il primo indicato come presunto ideatore e referente principale dell’operazione – accusa respinte dall’uomo davanti alla polizia – il secondo come “l’esecutore materiale” del recupero dei materiali che non sarebbero mai stati pagati.

“Avevo attrezzature per 120mila euro, ancora in garanzia. Con Benedetto Raffio avevo concordato 30mila euro. Sono venuti lui, Emanuel Bartolomeo e altri con due camion. Hanno smontato e portato via tutto. In cambio mi hanno lasciato una cambiale a tre mesi, mai pagata. Io oggi ho solo protesti e spese legali”, racconta Danilo Zampolini. Virginia Pauri conferma un copione identico: “Avevamo aperto una gastronomia, ma dopo pochi mesi abbiamo chiuso. Le attrezzature erano nuove, semi-nuove. Raffio e Bartolomeo si sono presentati come acquirenti seri: valutazione, contratto in conto vendita, promessa di pagamento entro tre mesi. Dopo 90 giorni non hanno versato nulla. La procura di Ancona ha archiviato, sostenendo che non si configurava la truffa. È come se fossimo noi colpevoli di ingenuità”.