MESTRE - «La situazione si ripete: ogni volta che c'è il "via libera" a lasciare rifiuti ingombranti sulla strada, la gente molla anche quello che non dovrebbe».
Il direttore generale di Veritas, Andrea Razzini, ricorda che questo malcostume non è di oggi e neppure di ieri. In occasione di importanti eventi meteorologici seguiti da allagamenti c'è sempre chi ne approfitta per disfarsi di masserizie per le quali avrebbe dovuto prendere un appuntamento per il ritiro o recarsi all'ecocentro, caratterizzato in questi giorni (soprattutto quello di via Porto di Cavergnago) da lunghissime code per il conferimento. Questo vale soprattutto per le zone che non sono state colpite in modo intenso dalla bomba d'acqua di una settimana fa.
«Le zone di Bissuola e della Gazzera sono state quelle colpite e lì ci sono i servizi straordinari di raccolta - continua - altre zone della città però non sono state così colpite e comunque è stato mollato un po' di tutto. Per carità, non pensiamo che siano tutti furbastri, ci può stare che alcuni siano tornati apposta dalla vacanza e abbiano mollato le cose per strada, oppure non fossero presenti al momento della raccolta.
Oppure c'è chi ha ritenuto di non andare all'ecocentro. Con un po' di elasticità si assorbiranno anche questi utilizzi impropri, ma poi basta. Nelle zone più colpite si passa quattro-cinque volte al giorno per ripulire le strade».






