FELTRE - Ancora furti e danni a Pedavena. Erano circa le 2.30, ieri sera, quando una banda di ladri è entrata in azione mettendo nel mirino due realtà produttive del paese: la Falegnameria De Carli e il negozio Gr Bike, a pochi metri di distanza l'una dall'altra. Un copione già visto, purtroppo, che alimenta rabbia e sconforto tra gli imprenditori. «È il quinto furto in meno di un anno, il secondo solo da gennaio. Non ne posso più: le forze dell'ordine devono fare di più». A parlare è Gregorio Rech, titolare di Gr Bike. Il bilancio che redige è pesantissimo: «In un anno siamo arrivati a circa 400mila euro di merce rubata in negozio. Sono la principale attività presa di mira. Ho letto che a Feltre i furti sono aumentati del 40% nell'ultimo anno: per me, in cinque mesi, questo è il quinto colpo. L'ultimo era avvenuto soli 10 giorni fa, quando dal magazzino del noleggio mi avevano portato via 30 biciclette. Ho chiesto aiuto più volte ai carabinieri, sperando davvero in un intervento efficace, perché così non ce la faccio più».
Il colpo è partito dalla Falegnameria De Carli, in via Enrico Fermi. «Una volta questi episodi erano rari», racconta Giulia Sasso, rappresentante della realtà pedavenese. «Ora ci capitano quasi ogni anno, a volte ogni sei mesi. Siamo videosorvegliati, abbiamo recinzioni, cancelli, serrature e lucchetti, ma questa volta hanno aggirato l'ingresso principale entrando da una zona meno controllata. Ci avevano studiati bene». Dal magazzino sono state rubate alcune motoseghe e un estintore, ma soprattutto è stato sottratto un furgone aziendale, utilizzato pochi minuti dopo per il colpo a Gr Bike. «Lo scorso anno ci hanno devastato l'ufficio cercando soldi: il problema non è solo quello che portano via, ma i danni enormi che lasciano». Le immagini delle telecamere raccontano una sequenza precisa. Alle 2.31 i ladri si muovono nel piazzale della falegnameria, forzano la recinzione e alcuni lucchetti, poi fuggono con il furgone. Pochi minuti dopo sono già in via Vittorio Veneto, davanti a Gr Bike. Qui uno dei ladri puntella la porta, mentre il mezzo viene usato come ariete contro il vetro antiurto. Tra le 2.38 e le 2.39, in meno di un minuto, il vetro viene mandato in frantumi e i malviventi entrano nel negozio. Nonostante la strada sia illuminata e un'auto transiti in quei momenti, nessuno si ferma. L'allarme scatta alle 2.39 e 39 secondi, ma la banda agisce con impressionante rapidità: nei minuti successivi vengono rubate almeno 14 biciclette, passate di mano in mano come su una catena di montaggio e caricate nel furgone con grande rumore. «Un vicino ha chiamato i carabinieri. Io sono arrivato verso le 4 del mattino, avvisato da un collaboratore. Avevo ricevuto la notifica sul cellulare», racconta Rech con amarezza.






