BORGO VALBELLUNA (BELLUNO) - La tecnica è ormai consolidata: si attende il cuore della notte, ci si avvicina al bersaglio con un furgone, lo si fa schiantare in retromarcia contro la vetrata del negozio di turno e poi si caricano le biciclette, tutte rigorosamente di marca, alla massima velocità. Tempo dell'operazione? Due minuti, poi la fuga col bottino. Era successo più volte a Pedavena, prima ancora a Cencenighe, ora è toccato al Dolomiti Bike Shop di Campo San Pietro a Mel, Borgo Valbelluna.
Una spaccata studiata nei minimi particolari e portato a termine lontano da occhi indiscreti col favore delle tenebre. Il titolare è piombato sul posto quando ormai il furto era stato portato a termine e ha potuto soltanto fare la conta dei danni, che sono ingenti. Non solo per il valore intrinseco della refurtiva, dato che ogni bicicletta vale qualche migliaio di euro, ma anche per i danni strutturali. «Purtroppo questa notte abbiamo ricevuto una visita indesiderata -si legge nella pagina Facebook dello store - per questo motivo oggi Dolomiti Bike Shop resterà chiuso per sistemare tutto, ma siamo pronti a tornare operativi al più presto».
Le indagini sono nelle mani dei carabinieri che avranno il loro bel da fare per analizzare i filmati a circuito chiuso ma anche le telecamere pubbliche lungo il probabile percorso di fuga. Inoltre, e non è un aspetto secondario, si tratta di capire se anche questo colpo sia attribuibile alla banda che sta imperversando in provincia da tempo.






