Il futuro de La Stampa approda nel Consiglio comunale di Torino. Questa mattina, in Commissione congiunta 3 e 5, i consiglieri comunali hanno audito il Comitato di Redazione del quotidiano, l’Associazione Stampa Subalpina e l’Ordine dei giornalisti. Argomento: l’accordo preliminare di vendita de La Stampa dal gruppo Gedi al gruppo Sae. Presenti per la giunta Lo Russo la vicesindaca Michela Favaro e l’assessore al Commercio Paolo Chiavarino. «Il passaggio di proprietà a Sae dovrebbe arrivare entro inizio giugno», fa sapere al Comune il Cdr del giornale, che questa mattina prima della riunione a Palazzo Civico ha incontrato la nuova Ad di Gedi Mirja Cartia d'Asero. Comitato per torna a denunciare, in riferimento al recente passato, come «per mesi le comunicazioni con i vertici di Gedi siano state carenti».
L’allarme del Pd su investimenti e ruolo di Exor
L’allarme del Pd: «Servono investimenti sul territorio da parte degli imprenditori locali» Il Pd, per voce del capogruppo Claudio Cerrato, lancia lo stato di allerta sulla «dismissione della società Exor sul territorio piemontese e torinese, dal manifatturiero ai giornali. Exor si sta allontanando dalla città e dobbiamo mobilitare la componente imprenditoriale, Confindustria Torino e Piemonte, a investire sul nostro territorio». La Stampa «senza investimenti é un patrimonio che rischia di disperdersi. Senza investimenti industriali ed editoriali Torino rischia di trasformarsi, da ex capitale d’Italia, in una città a dimensione provinciale». Il nodo, per i dem, è sapere «quali e quanti saranno gli investitori, quale sarà piano industriale e quante maestranze rimarranno a lavorare». Il Pd conclude: «La necessità di un polo dell’informazione torinese per il territorio resta alta».






