Comune di Torino e Regione Piemonte faranno fronte comune per seguire da vicino il passaggio di proprietà de La Stampa, attualmente di proprietà del gruppo Gedi, controllato da Exor, al gruppo Sae, con il quale nelle scorse settimane è stato firmato un contratto preliminare di vendita. L’iniziativa si tradurrà in un tavolo di confronto che vedrà coinvolti i rappresentanti di Sae e Gedi, con l’obiettivo di chiarire il piano industriale del nuovo editore e garantire la tutela del perimetro occupazionale.
L’incontro in Regione con istituzioni, sindacati e Cdr
La decisione è stata presa al termine di un incontro al Grattacielo Piemonte tra il governatore Alberto Cirio, il Comune di Torino, il comitato di redazione de La Stampa, l’associazione Stampa Subalpina e Cgil, Cisl e Uil. Al centro della riunione la necessità di assicurare trasparenza e sicurezza sulle prospettive industriali e occupazionali del quotidiano, considerato «un patrimonio di democrazia e di informazione libera, oltreché della storia e della cultura di Torino, del Piemonte e dell’Italia intera», come sottolineato dalla Regione Piemonte.
Tavolo di confronto con il futuro editore
«Raccogliendo le richieste dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali, Regione Piemonte e Comune di Torino hanno condiviso l’opportunità di istituire un tavolo di approfondimento e coordinamento che accompagni le prossime fasi con un atteggiamento positivo e propositivo nei confronti di chi investe in Piemonte». Ma anche determinato nell’avere certezza e chiarezza sulle prospettive industriali e occupazionali, attraverso il confronto con le parti interessate, si legge in una nota diffusa dalla Regione.






