«Sarà un giornale glocal, che investirà innanzitutto sull’innovazione, molto digitale e presente sui social network». Alberto Leonardis, amministratore delegato e presidente del Gruppo Sae, riassume così il progetto che ha in mente per il quotidiano La Stampa. Lo fa al termine di un partecipato tavolo di monitoraggio sull’iter di cessione al Grattacielo della Regione Piemonte, con il governatore Alberto Cirio e tre assessori della giunta, il sindaco Stefano Lo Russo, Cgil, Cisl e Uil, l’Associazione Stampa Subalpina e il Comitato di redazione; presenti anche il presidente di Gedi, Paolo Ceretti, e Pasquale Marchese, nel cda del gruppo Sae con deleghe ad efficientamento e sviluppo.

Un'immagine dell'incontro di oggi in Regione

Gli investitori

Durante l’incontro sono stati condivisi ufficialmente i nomi degli investitori. Il Gruppo Sae, dove entrerà Federtennis con un 6,74%, costituirà una sub holding con Sae come componente di maggioranza e una partecipazione (ancora da definire) del gruppo industriale Toto, tra le altre cose concessionario dell’autostrada abruzzese e laziale A24 A25. Sarà questa subholding a mettere il 51% ne La Stampa Sae, mentre il 49% sarà suddiviso tra più investitori. Tra questi ultimi spicca lo stesso John Elkann, amministratore delegato di Exor, che rimarrà con un 20% circa attraverso la nuova Fondazione “9 febbraio 1867” (data di fondazione del quotidiano con il nome Gazzetta Piemontese).