Un terremoto al ministero della Giustizia dopo il referendum Giustizia: il sottosegretario alla Giustizia di Fratelli d’Italia, Andrea Delmastro, ha rassegnato le dimissioni lasciando ogni incarico di governo. A pesare sulla scelta dell'esponente di Fratelli d'Italia è stata la vicenda ruota intorno alla società “Le 5 Forchette Srl”, costituita nel dicembre 2024 a Biella, di cui Delmastro deteneva il 25% delle quote. Socio di maggioranza e amministratore unico era Miriam Caroccia, all’epoca diciottenne, figlia di Mauro Caroccia.
Ma non solo: anche Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, rassegna le dimissioni. Nei giorni precedenti al referendum giustizia era finita nel mirino delle opposizioni per la frase in cui aveva paragonato le toghe rosse a un "plotone di esecuzione". In passato finì sotto la lente per la gestione del caso Almasri. Il doppio passo indietro è stato formalizzato al termine di un colloquio con il Guardasigilli Nordio: dietro l'accelerazione e le doppie dimissioni la volontà del premier, Giorgia Meloni.
“Ho consegnato oggi le mie irrevocabili dimissioni da sottosegretario alla giustizia - ha spiegato a caldo Delmastro -. Ho sempre combattuto la criminalità, anche con risultati concreti e importanti e pur non avendo fatto niente di scorretto, ho commesso una leggerezza a cui ho rimediato non appena ne ho avuto contezza. Me ne assumo la responsabilità, nell’interesse della Nazione, ancor prima che per l’affetto e il rispetto che nutro verso il Governo e verso il Presidente del Consiglio”. Così l'ormai ex sottosegretario in una nota il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove.











