Il sottosegretario alla Giustizia di Fratelli d’Italia, Andrea Delmastro, si è dimesso. Lo scossone è arrivato all’indomani della sconfitta del Governo al referendum sulla riforma della magistratura, ma nella sostanza è legato agli sviluppi della vicenda legata alla sua partecipazione alla società per la gestione di un ristorante intestato alla figlia 18enne di Mauro Caroccia, condannato a quattro anni di reclusione per intestazione fittizia di beni per conto del clan Senese, in carcere da febbraio a Viterbo.

“Ho consegnato oggi le mie irrevocabili dimissioni da sottosegretario alla giustizia. Ho sempre combattuto la criminalità, anche con risultati concreti e importanti e pur non avendo fatto niente di scorretto, ho commesso una leggerezza a cui ho rimediato non appena ne ho avuto contezza. Me ne assumo la responsabilità, nell’interesse della Nazione, ancor prima che per l’affetto e il rispetto che nutro verso il governo e verso il Presidente del Consiglio” ha dichiarato Delmastro Delle Vedove.

Il caso è scoppiato proprio mentre la campagna referendaria era in dirittura d’arrivo. Ai tavoli della Bisteccheria d’Italia, il locale sulla Tuscolana di cui Caroccia risulta amministratrice unica e del quale Delmastro ha detenuto il 25% delle quote, il sottosegretario era di casa. Il Fatto Quotidiano ha pubblicato foto per documentare la presenza a cena anche della capo di gabinetto del ministro della Giustizia, Giusi Bartolozzi, finita anche lei nella bufera per aver assimilato la magistratura a un «plotone d’esecuzione» nel corso di una trasmissione televisiva in Sicilia. Le quote erano state cedute da Delmastro, ma nulla il sottosegretario aveva comunicato al ministero della Giustizia e al Parlamento. Tanto che la Commissione Antimafia ha già annunciato un approfondimento.