L'onda della sconfitta al referendum scuote il ministero della Giustizia. Andrea Delmastro ora valuta l'addio. Il sottosegretario a via Arenula coinvolto nell'affaire "bisteccheria", raccontano, sta seriamente considerando di rassegnare le dimissioni. In queste ore è in corso una riunione dei vertici di Fratelli d'Italia nel quartiere generale a via della Scrofa, presieduta da Giovanni Donzelli, per affrontare anche questo dossier. All'indomani della sconfitta elettorale il governo Meloni rischia di perdere una pedina chiave. La richiesta di un passo indietro sarebbe partita da Palazzo Chigi, riferiscono fonti qualificate. Che parlano anche di "resistenze" del sottosegretario. L'interlocuzione è in corso. E una valutazione si farà anche su Giusi Bartolozzi, la capo di gabinetto del Guardasigilli Carlo Nordio finita nella bufera per le sue frasi sul "plotone d'esecuzione" dei magistrati. Nonostante la difesa d'ufficio di Nordio a Sky questa mattina.

Al centro del caso Delmastro c'è la bufera per la sua partecipazione alla Srl per la gestione di un ristorante intestato a Miriam Caroccia, figlia di Mauro, condannato a 4 anni di reclusione per intestazione fittizia di beni per conto del clan guidato dal boss Michele Senese e detenuto da febbraio nel carcere di Viterbo. Delmastro al momento non risulta indagato. Ma la questione politica è difficile da eludere. Giorgia Meloni ha inizialmente fatto scudo al suo sottosegretario, già condannato in primo grado a otto mesi per rivelazione di segreto di ufficio nel caso Cospito, parlando di "leggerezze" nella gestione del ristorante vicino ai clan. Ora però le cose cambiano. Già ieri, dopo la batosta elettorale, i piani alti di Fratelli d'Italia si sono mostrati molto freddi nella difesa del loro collega. "Valuteremo" la linea concordata. Le valutazioni sono in corso. E Delmastro, salvo ripensamenti dell'ultimo minuto, è vicino all'addio.