L’ultimo scontro tra maggioranza e opposizione, alla vigilia del referendum, vede come attore protagonista il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove. La miccia è un articolo pubblicato sulle pagine del Fatto Quotidiano sulla società «Le 5 Forchette srl», destinato a gestire un locale alla periferia di Roma e fondata, tra gli altri, dallo stesso Delmastro, oltre che da esponenti di Fratelli d’Italia del biellese, e da Miriam Caroccia, studentessa romana appena diciottenne e figlia di Mauro, legato a doppio filo ai clan e attualmente in carcere a Viterbo, dove sconta una condanna definitiva a 4 anni per intestazione fittizia di beni aggravata dalla mafia, in quanto considerato prestanome del boss di camorra Michele Senese. Una vicenda che ha scatenato l’ira delle opposizioni, pronte a chiedere le dimissioni del sottosegretario.
L’attività dei Caroccia si era interrotta nel luglio del 2020, quando la Dda di Roma, dopo una lunga inchiesta ottiene una serie di arresti con l’operazione “Affari di famiglia”, Caroccia finisce in carcere e i suoi ristoranti sotto sequestro. Nel 2023 però la Corte d’Appello di Roma assolve Senese e fa cadere l’aggravante mafiosa ed è a quel punto, circostanza che non è sfuggita alla procura della Capitale, che Caroccia compare sui social pubblicizzando il suo nuovo locale “Bisteccheria d’Italia”, in via Tuscolana 452. Ma la notizia diffusa dal Fatto riguarda un’altra circostanza: la Bisteccheria, alla sua nascita, è gestita dalla srl “Cinque forchette”, società costituita il 16 dicembre 2024.












