Mafia, politica e una bistecca amara che ora rischia di andare di traverso anche a Giorgia Meloni. C’era tutto il gruppo dirigente di Fratelli d’Italia a Biella in affari con la famiglia Caroccia, a sua volta legata con il clan dei Senese, che da anni comanda a Roma. La vicenda ruota proprio attorno alle “Bisteccherie d’Italia”, ristorante al civico 452 di via Tuscolana: è questo l’unico locale di un’altra società – Le 5 Forchette srl – costituita a Biella il 16 dicembre 2024 quando tra i soci figuravano il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove (con il 25% delle quote), la vicepresidente della Regione Piemonte Elena Chiorino (5%) il segretario provinciale di FdI a Biella Cristiano Franceschini (5%), il consigliere regionale Davide Eugenio Zappalà, eletto nel collegio di Biella (5%) e l’impiegata Donatella Pelle (10%). Il restante 50% faceva capo a Miriam Caroccia, nominata amministratore unico ad appena 18 anni, ed erede di una famiglia dai rapporti stretti con quella camorristica dei Senese e del suo capo detto Michele ‘O Pazz.
(ansa)
I risvolti politici
Politica e giustizia s’intrecciano in una vicenda dai contorni ancora da chiarire e che, ça va sans dire, rischia di diventare lo sfondo della sfida referendaria a pochi giorni dall’apertura dei seggi, il 22 e 23 marzo. La notizia, pubblicata dal Fatto Quotidiano, è già oggetto di richieste di chiarimento da parte dell’opposizione, con il Pd che chiede formalmente alla presidente della Commissione Antimafia Chiara Colosimo (anche lei di Fratelli d’Italia) di acquisire gli atti.













