C’è ancora tanta strada da fare nel percorso giudiziario cosiddetta famiglia del bosco. Si entra in una fase decisiva, tra nuovi sviluppi sul piano giudiziario e un’attenzione istituzionale crescente. I legali della coppia si preparano infatti a depositare una relazione tecnica che punta a rimettere in discussione alcuni dei passaggi dei provvedimenti dei magistrati minorili.
Il documento sarà firmato dallo psichiatra Antonio Cantelmi e dalla psicologa Martina Aiello, consulenti della famiglia, e si concentrerà sugli sviluppi successivi all’ultima ordinanza del Tribunale per i minorenni dell’Aquila. A marzo, il provvedimento ha disposto l’allontanamento della madre dai tre figli, già collocati dal 20 novembre scorso in una casa-famiglia a Vasto, dopo la sospensione della responsabilità genitoriale per entrambi i genitori. L’obiettivo della difesa è contestare le conclusioni degli assistenti sociali, proponendo una ricostruzione alternativa delle condizioni familiari e delle capacità genitoriali della coppia.
Nel frattempo, il percorso di valutazione dei tre bambini – due gemelli di sette anni e una bambina di otto che ricevono le visite quotidianamente del padre – potrebbe subire modifiche. Secondo quanto emerge, la consulenza tecnica d’ufficio potrebbe essere riformulata, con la possibilità che il consulente proceda anche senza i colloqui diretti inizialmente previsti con i minori, aprendo così a uno scenario diverso rispetto all’impostazione iniziale delle verifiche.






