Il gelo della destra ha accolto la sconfitta al referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati. La prima, vera, sconfitta per Giorgia Meloni e il suo governo. A pochi minuti dalla diffusione dei risultati, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha diffuso un videomessaggio: “Rispettiamo la decisione degli italiani, andremo avanti”. Poco dopo è intervenuto il ministro della Giustizia Carlo Nordio: “Prendo atto”, ha detto. “Non è nostra intenzione attribuire o meno a questo voto un significato politico”. Ancora più cauti i gruppi di Camera e Senato: “La nostra agenda parlamentare non cambia”, ha detto il capogruppo FdI alla Camera Galeazzo Bignami. E il collega al Senato Lucio Malan: “Noi non abbiamo nulla da rimproverarci, abbiamo mantenuto un impegno con gli elettori”. La linea è simile a quella di Forza Italia: “Il popolo sovrano si è espresso, e noi ci inchiniamo alla sua volontà. Si è espresso con un grado molto alto di partecipazione e questa, al di là del risultato, è una grande prova di democrazia. Noi abbiamo fatto tutto il possibile per far comprendere l’importanza di una riforma che avrebbe reso la giustizia più equa e l’Italia più libera. Però gli italiani sono stati di diverso avviso e ne prendiamo atto con il massimo rispetto”, ha scritto su X il segretario di FI Antonio Tajani.
Referendum costituzionale: gelo a destra dopo la prima sconfitta del governo Meloni
Meloni e Tajani: "Rispettiamo gli italiani". Salvini ci mette ore per commentare














