«Resta il rammarico per un’occasione persa di modernizzare l’Italia» dice Giorgia Meloni nel messaggio affidato ai social dopo aver incassato la sconfitta sul referendum sulla giustizia. Ma quel che tace è l’amarezza per una campagna elettorale contrassegnata da scivoloni e errori, che quasi si fa fatica a metterli in fila, tanto da costringerla a scendere in campo, a metterci la faccia per evitare la sconfitta. Che comunque arriva, piena e amarissima, rendendo vani i tentativi portati avanti ai tempi supplementari, quando nel centrodestra si profila, più o meno chiaro, il rischio del ribaltone, col fronte del no che avanza inesorabile. Per la presidente del Consiglio è la prima battuta d’arresto, il primo inciampo dopo tre anni e mezzo di governo. E arriva in uno snodo complicatissimo, con l’ennesima guerra con cui fare i conti e i contraccolpi da arginare, a partire dai rincari di bollette e benzina.

La giornata Meloni la trascorre a casa, al telefono coi suoi, seguendo dapprima i dati sull’affluenza. La preoccupazione sale quando i numeri mostrano un’impennata di schede nelle regioni rosse, e la frenata al Sud, dove il centrodestra ha gioco facile ma le urne restano vuote. Coglie subito il vento, la premier: chi la sente la descrive “preoccupatissima”, il timore di chi è consapevole di non avere la vittoria in tasca. Gli exit poll confermano le sue sensazioni, e quando la sconfitta diventa certa Meloni affida ai social il suo commento. «Gli italiani hanno deciso. E noi rispettiamo questa decisione. Andremo avanti, come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, determinazione e rispetto verso il popolo italiano e verso l'Italia». E la conferma di quello che ha sempre sostenuto in questi mesi: vittoria o sconfitta, lei resta al suo posto, alla guida del Paese. E lo stop arrivato dalle urne «non cambia il nostro impegno per continuare con serietà e determinazione a lavorare per il bene della nazione e per onorare il mandato che ci è stato affidato. Andremo avanti come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, con determinazione e soprattutto con rispetto verso l'Italia e verso il suo popolo».