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23 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 18:11

Il gelo della destra ha accolto la sconfitta al referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati. A pochi minuti dalla diffusione dei risultati, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha diffuso un videomessaggio: “Rispettiamo la decisione degli italiani, andremo avanti”. Poco dopo è intervenuto il ministro della Giustizia Carlo Nordio: “Prendo atto”, ha detto. “Non è nostra intenzione attribuire o meno a questo voto un significato politico”. Ancora più cauti i capigruppo di Camera e Senato: “La nostra agenda parlamentare non cambia”, ha detto il capogruppo Fdi alla Camera Galeazzo Bignami. E il collega al Senato Lucio Malan: “Noi non abbiamo nulla da rimproverarci, abbiamo mantenuto un impegno con gli elettori”. Silenzio totale dal Carroccio, mentre il leader Matteo Salvini è in trasferta da Orban in Ungheria. Il presidente del comitato per il No Nicolò Zanon: “Nessun rimpianto e nessuna critica”, ha detto.

Intanto per il fronte del No ha parlato per primo Giuseppe Conte: “Ce l’abbiamo fatta. Viva la Costituzione”. E ancora: “Avviso di sfratto al governo. Vince il campo progressista, ci apriamo alle primarie”. Poi il segretario della Cgil Maurizio Landini: “Comincia una nuova primavera nel Paese”. Matteo Renzi ha invocato le primarie del centrosinistra e anche Nicola Fratoianni si appella “al cambio del vento”. Elly Schlein, segretaria dem, si è espressa durante una conferenza stampa. “Dal voto arriva un messaggio politico chiaro a Meloni e al governo”.