Mimosa Martini - capelli corti, camicia con il colletto alzato e sguardo penetrante - ci ha raccontato per 30 anni i fatti più tragici accaduti nel mondo, dalle Torri Gemelle alle guerre in Serbia, Afganistan e Iraq, dal terremoto ad Haiti alla rivolta in Egitto. Storica inviata per il Tg5 (è stata trai fondatori con Mentana), era capace di spiegare con chiarezza anche le vicende più complicate, precipitandosi di persona - con coraggio, ma anche un po’ di follia nei posti più lontani e districandosi con abilità e furbizia nelle situazioni più pericolose. Ora, a 65 anni, Mimosa fa la traduttrice e scrive romanzi. Ma senza aver perso l’istinto e il desiderio di partire, viaggiare, documentare.
Mimosa Martini, qui a Trastevere c’è sempre un’atmosfera magica.
«Vivo lì all’angolo da 40 anni e adoro questo quartiere. Anche se ora, in realtà, preferirei essere altrove».
Già, l’istinto di partire dell’inviata di guerra. Dove andrebbe?
«Tutti vorrebbero stare in Iran, è evidente, ma credo che in questo momento sarebbe più interessante raccontare Dubai. Al di là di essere sul posto, però, quello che mi manca di più è illustrare alla gente ciò che succede. Sa che molti mi fermano e me lo chiedono?».







