Glutei di qua, muscoli e misure virili di là. Tutto il campionario del pensiero critico anti-meloniano (e anti-destra in generale) sventagliato da Marina La Rosa. Se 26 anni fa era la mitica Gatta morta del primo Grande Fratello, oggi la suadente siciliana è opinionista tv e dispensatrice di giudizi che vorrebbero essere taglienti ma finiscono, spesso, nel scivoloso territorio del grottesco.
Una prova l’ha fornita martedì sera a È Sempre Cartabianca, ospite di Bianca Berlinguer su Rete 4. Uno dei temi forti della puntata la fuoriuscita del generale Roberto Vannacci dalla Lega, con cui è stato eletto europarlamentare nell’estate del 2024.
«Vannacci danneggerà più Salvini o Meloni?», le chiede la padrona di casa. «Questi movimenti autoritari - parte col botto la La Rosa -, come quello che si appresterà a fare, cioè “Futuro Nazionale”, in realtà mascherano spesso questa insicurezza con un’enfasi muscolare. Non a caso Mussolini, per esempio, si faceva ritrarre a petto nudo, mostrando i muscoli». Eccolo qua, lo spettro del Duce. «Anche Vannacci si fa vedere in questo modo virile. Ci sono tutte queste analogie non casuali, come questo forte senso identitario nazionale, abolire tutto ciò che è diverso - prosegue Marina -. Però sarebbe interessante scoprire anche se Vannacci ha un’altra caratteristica uguale a Mussolini. C’è stata, sembrerebbe, un’autopsia sul corpo, sul cadavere di Mussolini, che ha rivelato le dimensioni del pene ed è una lunghezza un po’ corta di 10 centimetri».






