"Èevidente che in Argentina c'è un tentativo di revisionismo e di negazionismo.
Chi è al potere adesso esprime gli stessi interessi di quella classe politica, economica e militare e delle potenze internazionali che avevano pilotato il golpe". Ad affermarlo è Enrico Calamai, l'ex console italiano a Buenos Aires che, nei primi e più feroci anni della dittatura militare, riuscì a salvare oltre 300 argentini dalla morte fornendo loro lasciapassare, passaporti e documenti falsi per fuggire dal Paese. L'ANSA lo ha intervistato poche ore dopo il suo arrivo nella capitale argentina dove parteciperà alle commemorazioni dei 50 anni da quel 24 marzo che segnò l'avvio di una tappe più buie della storia del Paese e dove riceverà un importante riconoscimento da parte del Collettivo dei sopravvissuti (Colectivo de sobrevivientes) alla dittatura.
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Agenzia ANSA
Cinquanta anni dal golpe, l'Argentina tra negazionismo e lotta per la memoria - Notizie - Ansa.it














