Un convegno, un libro, tante testimonianze. Il Mei ripercorre la tragedia dei desaparecidos, con focus sui tanti genovesi

Testo degli anni Ottanta che contiene nomi e storie di tutti i desaparecidos italiani in Argentina

Genova - A cinquant’anni dal golpe militare in Argentina, il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana ha promosso due giornate di incontro e riflessione tra Roma e Genova, unite da un filo conduttore simbolico che lega “Madri” e “Figli”: da un lato le Madres de Plaza de Mayo, emblema universale della lotta per la verità e la giustizia, dall’altro i loro figli desaparecidos.

Dopo l’appuntamento nella Capitale, con l'inaugurazione di una scuola intitolata proprio alle madri che si opposero con coraggio alla dittatura argentina, oggi a Genova, all'interno del Mei, hanno portato la propria testimonianza sopravvissuti e figli strappati ai desaparecidos. Alla presenza del senatore Dario Franceschini, che durante il suo mandato da ministro della Cultura aveva promosso propria la nascita del Mei, si è tenuto il convegno internazionale “Figli”, cui hanno preso parte – tra gli altri - Paolo Masini, presidente della Fondazione Mei e Rita Bruzzone, assessora ai Servizi Educatividel Comune di Genova.