Parallelamente al suddetto filone d’inchiesta, è in corso un secondo procedimento a carico di altri imputati per i medesimi fatti, separato dal primo al fine di accelerare i tempi processuali. Durante l’udienza preliminare del 10 marzo, il giudice ha disposto l’archiviazione per alcune persone fermate prima dell’inizio del corteo, escludendo l’ipotesi di reato prevista dall’articolo 115 del codice penale (il cosiddetto “quasi reato”), nonostante il pubblico ministero avesse chiesto di applicare la libertà vigilata. Per altri imputati, invece, è stato disposto il rinvio a giudizio con accuse che comprendono concorso in devastazione, resistenza aggravata e porto di oggetti atti ad offendere. In totale sono 29 le persone per cui è stato chiesto il processo. La prima udienza è stata fissata per l’11 novembre 2026.