La morte dei due militanti anarchici, rimasti uccisi mentre maneggiavano un ordigno in un casale abbandonato nel Parco degli Acquedotti a Roma, diventa come ovvio anche un caso politico. Ed è la Lega a rivelare il passato anche recente delle vittime, identificate come Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone.
I due sono considerati due membri del "gruppo Cospito" e secondo gli inquirenti nel mirino forse avevano la rete ferroviaria e il gruppo Leonardo - società attiva nei settori della difesa -, come anche un rilancio della campagna a favore dell'anarchico Alfredo Cospito, in vista della scadenza a maggio del decreto applicativo di 4 anni alla sua detenzione in 41bis.
ROMA, CASALE CROLLATO AL PARCO DEGLI ACQUEDOTTI: DUE MORTI. "COSTRUIVANO UNA BOMBA"
Il solaio di un casolare abbandonato al parco degli Acquedotti di Roma è crollato questa mattina, venerdì ...
"La morte di due anarchici, ammazzati dall'esplosione della bomba che stavano confezionando con il verosimile obiettivo di uccidere - si legge in una nota del partito guidato dal segretario federale Matteo Salvini -, è sconvolgente ed è l'ennesima conferma della pericolosità di certi ambienti. A destare preoccupazione è anche la notizia che una delle vittime era stata protagonista dell'aggressione ad alcuni militanti della Lega a Marina di Carrara nel 2022".











