Continuano ad accumularsi evidenze a sostegno dell’efficacia del farmaco sperimentale retatrutide. La molecola, infatti, ha mostrato di poter ridurre i valori di emoglobina glicata e peso corporeo in alcuni pazienti con diabete di tipo 2 non controllato. I risultati, per cui a breve si prevede la presentazione ufficiale su una rivista scientifica, sono stati resi noti dall’azienda produttrice, Lilly, e vanno ad aggiungersi a quelli già resi noti alla fine dell’anno scorso per il trattamento dell’obesità e artrosi al ginocchio.
Obesità, in arrivo nuovo farmaco che funziona anche per l’artrosi al ginocchio
18 Dicembre 2025
Una molecola con tre bersagli
Il retatrutide è un triplo agonista dei recettori ormonali in grado di influenzare il metabolismo del glucosio. I bersagli della retatrutide sono infatti il polipeptide insulinotropo glucosio-dipendente (Gip), il peptide-1 simile al glucagone (Glp-1) e il glucagone. La molecola è al centro di diverse sperimentazioni: nello studio TRIUMPH-4, i cui risultati sono stati resi noti lo scorso dicembre, il trattamento con questo triplo agonista si mostrato efficace nella riduzione di peso e del dolore dell’artrosi al ginocchio (spesso associata ad obesità e sovrappeso). I nuovi dati, invece, riguardano il programma di sviluppo della molecola nell’ambito delle sperimentazioni cliniche TRANSCEND-T2D, per testare sicurezza ed efficacia del triplo agonista contro il diabete di tipo 2 e che coinvolge nel complesso oltre duemila pazienti.







