Tredicimila partecipanti, 640 centri in oltre 30 paesi nel mondo, per più di quattro anni. Sono i numeri del più grande e lungo studio mai condotto sul tirzepatide: Surpass-Cvot. I risultati di questa sperimentazione su pazienti con diabete di tipo 2 e patologia cardiovascolare aterosclerotica mostrano che la molecola protegge la salute cardiovascolare. Verranno presentati ufficialmente alla comunità scientifica il prossimo settembre, nel corso del Congresso annuale dell’European Association for the Study of Diabetes (Easd) 2025, a Vienna.
I due farmaci a confronto: tirzepatide e dulaglutide
Il tirzepatide è un farmaco approvato in Italia per il trattamento degli adulti con diabete di tipo 2 e per la gestione e il mantenimento del peso in pazienti con obesità e sovrappeso in presenza di almeno una comorbidità correlata al peso. La molecola agisce attivando i recettori per Gip (polipeptide insulinotropico glucosio-dipendente) e Glp-1 (peptide-1 glucagone simile) – per questo è noto come agonista duale - e favorisce una riduzione dell’assunzione calorica. Nello studio Surpass-Cvot, il tirzepatide è stato confrontato con il dulaglutide, un farmaco per il trattamento del diabete di tipo 2, agonista del recettore Glp-1. Entrambi sono prescritti in aggiunta a dieta ed esercizio fisico.






