Gli analoghi di Glp-1 stanno rivoluzionando il trattamento dell’obesità, offrendo per la prima volta a chi ne soffre un’opzione farmacologica realmente efficace per la perdita di peso. Rimangono da superare i problemi legati all’equità di accesso e alla sostenibilità di queste terapie, estremamente costose e che sembrano richiedere una somministrazione cronica per risultati duraturi. La rivoluzione, comunque, è ormai in atto. E, nel frattempo, si continuano a sperimentare nuove molecole. Tra queste, il retatrutide, il primo triplo agonista in questa nuova classe di farmaci, per il quale sono stati appena annunciati i risultati di uno studio clinico di fase 3 (l’ultima prima dell’ingresso sul mercato), che sembrano confermare un’ottima efficacia non solo per la perdita di peso, ma anche in termini di riduzione dei sintomi dolorosi dell’artrosi del ginocchio nei pazienti con obesità.
Obesità, colpire l’ormone amilina fa perdere peso
11 Dicembre 2025
Il farmaco
Come dicevamo, retatrutide è un farmaco con un triplo bersaglio molecolare: agisce come agonista di Glp-1, Gip (bersaglio che condivide con il più recente farmaco approvato contro l’obesità, il tirzepatide) e del glucagone. Tre ormoni coinvolti nel metabolismo del glucosio (e per questo studiati inizialmente per la terapia del diabete di tipo 2), che svolgono però anche un ruolo nei meccanismi della fame e della sazietà. L’azienda produttrice, Lilly, sta sperimentando il farmaco su pazienti con obesità affetti da almeno una comorbidità, per verificarne l’efficacia non solo in termini di perdita di peso, ma anche di riduzione dell’intensità delle patologie connesse. Nello studio appena concluso, come dicevamo, si è trattato dell’artrosi del ginocchio.






