Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
20 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 15:15
In tutto il sud-est asiatico, i governi si stanno impegnando per trovare metodi per ridurre i consumi e proteggere la popolazione dalla grave impennata dei prezzi dei carburanti che sta colpendo i paesi dell’area. La guerra in Medio Oriente sta causando, secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia, la più grande interruzione delle forniture nella storia del mercato petrolifero globale con il sud-est asiatico tra le aree più colpite.
Ad analizzare la situazione è il Guardian, che spiega come l’Asia dipenda fortemente dall’importazione di carburanti che transitano dallo Stretto di Hormuz. Il governo delle Filippine, Stato che dipende dal Golfo per il 90% del proprio fabbisogno petrolifero, sta introducendo nuovi sussidi per gli autisti dei mezzi di trasporto pubblico e ha chiesto a tutti gli enti pubblici di ridurre il proprio consumo di elettricità e carburante dal 10 al 20% e, in alcuni casi, di cercare di lavorare solo quattro giorni a settimana. In Vietnam, le autorità hanno consigliato ai datori di lavoro di consentire ai dipendenti di lavorare da casa. In Thailandia, i conduttori dei telegiornali si sono tolti le giacche nel corso della diretta proprio mentre il governo invitava la popolazione a ridurre l’uso dell’aria condizionata per risparmiare energia.













