L'intelligenza artificiale per costruire le automobili non riguarda solo i robot, antropomorfi o meno. Essa infatti ormai interessa molteplici aspetti dei sistemi di produzione. Il più recente e stupefacente è quello che permette alle automobili di muovers​i senza l’ausilio di guidatori all’interno dello stabilimento.

Tecnicamente si definisce Automated Driving In-Plant (Afw) e lo stanno già applicando Bmw nello stabilimento di Dingolfing dove la Serie 7 e 5, le iX e le Mini Contryman escono anche dalla linea e raggiungono da sole il centro di stoccaggio attiguo allo stabilimento. Anche le vetture derivate dalla nuova piattaforma Neue Klasse, come la iX3 e la i3, godono della stessa prerogativa presso l’impianto a Monaco. Anche Tesla permette alle proprie vetture di spostarsi in autonomia all’interno delle Gigafactory e Toyota ha iniziato a farlo con i modelli basati sulla nuova piattaforma Arene. Il “segreto” per riuscirvi in realtà non è un segreto: parliamo infatti di vetture che possiedono sistemi di guida assistita sofisticati che, marciando a bassissima velocità e su percorsi prestabiliti, possono andare dove serve riducendo il movimento di persone e parti.

Per capire quanto sia importante, anche per ottimizzare i consumi energetici, occorre pensare che il sistema di logistica interna di Gyor, dove l’Audi produce i propri motori, è composto da carrelli a guida autonoma che percorrono ben 131 km al giorno per portare pezzi e componenti dove sono richiesti. L’Intelligenza Artificiale negli ultimi anni ha inoltre fatto fare passi da gigante al controllo di qualità velocizzandolo a tal punto da permettere di operarlo su ogni unità prodotta e non solo a campione. Centinaia di camere, telecamere e radar, posizionati in determinati punti della linea di produzione, riescono ad individuare disallineamenti e piccole imperfezioni della carrozzeria dell’ordine di centesimi di mm, meglio e più velocemente di quanto riesca a fare l’occhio della persona più allenata.