La nuova frontiera dell’intelligenza artificiale è fisica. Si tratta di realizzare modelli “incarnati” che sappiano leggere l’ambiente intorno a loro per prendere decisioni e agire. Tecnologie pensate per essere valorizzate da tutte le filiere industriali della robotica. Saranno ovviamente fondamentali per le auto che ci guidano da sole, veri e propri robot su ruote. E saranno essenziali per tutti gli automi, specializzati o generalisti, umanoidi o ispirati ad altre forme. Per l’Italia è una frontiera decisiva. Come l’affronterà la robotica industriale italiana? Come la esploreranno le case automobilistiche rimaste in Italia? E come la interpreteranno le piccole e medie manifatture italiane?

Se ne occupa a fondo l’Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale per l’Industria (AI4I), la fondazione di Torino pensata per accelerare la crescita delle competenze nazionali, appunto, nelle applicazioni industriali dell’intelligenza artificiale. Ieri alle OGR di Torino, è stato questo l’argomento del primo seminario pubblico del CSP IAS, l’Institute for Advanced Study creato all’interno dell’AI4I grazie alla Fondazione Compagnia di San Paolo. Hanno parlato Marco Pavone neo presidente del Comitato scientifico di AI4I, professore associato di Aeronautics e Astronautics alla Stanford University e Senior Director Autonomous Vehicle Research a NVIDIA, e Riccardo Mariani, Vice President, Safety, di NVIDIA.