Il futuro della robotica parla anche italiano, ha un design curato e, soprattutto, è pensato per dare una mano concreta agli esseri umani nei lavori più pesanti. Si chiama Generative Bionics ed è il nome che ha risuonato con forza, in questi giorni, nel mondo dell'innovazione europea: la startup ha appena chiuso un round di investimenti da ben 70 milioni di euro.

Si tratta di una delle operazioni più importanti mai realizzate in Europa nel settore del “deep tech”, ovvero quella tecnologia profonda che richiede anni di ricerca scientifica prima di arrivare sul mercato.

E la ricerca, in questo caso, ha un marchio di garanzia prestigioso: Generative Bionics nasce infatti come spin-off dell'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova, uno dei fiori all'occhiello della ricerca scientifica italiana, un centro di eccellenza internazionale dove da decenni si studiano soluzioni all'avanguardia, dai nuovi materiali alla robotica avanzata.

IIT ha infatti concesso alla nuova società la licenza esclusiva delle tecnologie cardine sviluppate in Italia, comprese quelle realizzate in collaborazione con INAIL nell’ambito della Physical AI.

Non solo software: arriva la "Physical AI"