In un’epoca in cui l’intelligenza artificiale (AI) permea ogni aspetto della vita quotidiana, il settore automotive non fa eccezione. Le promesse di auto completamente autonome, capaci di guidare senza intervento umano, sembravano a portata di mano solo pochi anni fa.

Tuttavia, la realtà odierna è più complessa: la maggior parte dei veicoli sul mercato si attesta tra il Livello 2 e il Livello 3 della classificazione SAE (Society of Automotive Engineers), dove sistemi avanzati assistono il conducente in frenate d’emergenza, mantenimento della corsia e altre funzioni di sicurezza. Nonostante ciò, i produttori stanno spingendo verso prototipi di Livello 4 – già impiegati in servizi di robotaxi – e ambiscono al Livello 5, con auto prive di volante o pedali.

I prossimi sviluppi

Ma cosa sta frenando questa rivoluzione? Secondo Eric Hui, Director Business Development - IoT Ecosystems, Asia Pacific di Equinix, una società leader nelle infrastrutture digitali globali, il vero nodo cruciale non è solo la tecnologia, ma l’infrastruttura sottostante. “Le auto moderne sono software-defined vehicles, evolvono grazie a aggiornamenti over-the-air (OTA), AI e software. Per farle ‘pensare’ e collaborare, serve un ecosistema che integri cloud, reti mobili, edge computing e piattaforme neutrali”, spiega Hui.