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Gigi Riva racconta i 1.425 giorni che hanno resuscitato tutti gli spettri del Novecento

C'è una città nel cuore della Penisola balcanica che tutti si sforzano di dimenticare perché è la cattiva coscienza dell'Europa. Roba che tuttora cerchiamo di non vedere. La città si chiama ovviamente Sarajevo ed è diventata la capitale della Bosnia Erzegovina, Stato figlio di una brutale guerra civile contro i serbi. L'assedio di Sarajevo è stato il più lungo assedio nella storia bellica della fine del XX secolo e si è protratto dal 5 aprile 1992 al 29 febbraio 1996. Sono passati trent'anni ma la questione non è chiusa. Sappiamo per esperienza diretta quanto siano profonde le ferite prodotte dalle guerre civili fratricide nelle quali il nemico parla la lingua dell'amico.

Tra gli scrittori che si sono cimentati con la materia, è necessario ricordare almeno William T. Vollmann, testimone diretto e autore di racconti memorabili raccolti in Ultime storie e altre storie (Mondadori, 2016).