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18 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 12:28

di Massimiliano Di Fede

Nel 2016, di fronte al tentativo di Matteo Renzi di stravolgere l’architettura costituzionale, scelsi il NO. Oggi, a dieci anni di distanza, ci ritroviamo davanti a una sfida analoga, ma ancora più insidiosa. Il referendum del 22 e 23 marzo non è solo una consultazione sulla giustizia; è un passaggio cruciale per la tenuta democratica. Voterò NO per ragioni che intrecciano l’etica pubblica e la difesa tecnica dei contrappesi dello Stato.