Si rafforza la ricerca clinica sul cancro in Italia: secondo i dati del Sistema Informativo sui Trial Clinici (Ctis) europeo, nel nostro Paese sono in corso 1.103 studi clinici su tumori.

Tre quarti delle sperimentazioni sono sostenute dall'industria; tumori del polmone, della mammella, del colon-retto e della prostata le neoplasie più studiate. Sono alcuni dei dati che emergono dal Working Paper "Protagonista della Ricerca. Il Paziente al centro dei trial in oncologia ed emato-oncologia", presentato oggi a Roma.

"Stiamo ottenendo risultati importanti pur di fronte a molte difficoltà: 1 centro oncologico su 10 non riesce ad arruolare nemmeno un paziente; il 40% non raggiunge gli obiettivi di reclutamento iniziali e circa la metà dei partecipanti arruolati abbandona lo studio clinico prima del suo completamento", afferma Rossana Bubbico, head of Think Tank, Health & Life Science di Thea Group.

Il documento, realizzato da Teha con il contributo non condizionante di Amgen, mostra forti differenze geografiche. La Lombardia fa la parte del leone: l'84% delle sperimentazioni coinvolge almeno un centro attivo nella Regione, mentre la Campania è la prima Regione del Sud. Quanto alle neoplasie, più dell'80% degli studi rientra nell'ambito dei tumori solidi, il 19% in quelli del sangue. Se il ruolo delle aziende è preponderante, tra gli studi sostenuti dal no profit, oltre la metà è supportato da strutture sanitarie.