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Ultimo aggiornamento: 10:26

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Il caso della “famiglia del bosco” entra in una fase decisiva, in cui le valutazioni tecniche iniziano a delineare una possibile soluzione stabile: i bambini stanno meglio dopo l’allontanamento della madre e il percorso ora punta a un rientro in famiglia sotto la guida del padre. A segnare questo passaggio è la prima relazione degli assistenti sociali successiva al provvedimento del 6 marzo, che aveva disposto l’allontanamento della donna dalla casa famiglia di Vasto. Il documento è chiaro nel suo senso generale: “I bimbi stanno meglio”. Una sintesi che trova conferma nei dettagli: maggiore serenità, adattamento alla vita comunitaria e una progressiva capacità di relazionarsi con gli altri minori e con l’équipe educativa. Una valutazione che rafforza quanto già scritto dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila, secondo cui “la persistente e costante presenza materna è gravemente ostativa agli interventi programmati e pregiudizievole per l’equilibrio emotivo e l’educazione dei minori”. Non si tratta dunque di un miglioramento casuale, ma di un cambiamento coerente con la rimozione di quella che i giudici avevano individuato come una fonte primaria di instabilità.